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Terremoto, per la terza domenica di fila a L'Aquila protesta il 'popolo delle carriole' |
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L'Aquila, 14 mar. - (Adnkronos) - Nuova domenica, la terza di fila, che ha portato gli aquilani nella zona rossa del centro storico devastata dal terremoto e ricoperta di maceria. Anche oggi il 'Popolo delle carriole', e' tornato nella centralissima piazza Sallustio individuata come 'luogo simbolo della ricostruzione' per smistare macerie, detriti e sassi. La partecipazione della gente e' stata massiccia e determinata, talvolta anche entusiastica caratterizzata da un pizzico di goliardia. A conclusione di questa giornata tutti hanno potuto constatare che la rimozione delle macerie non e' un fatto simbolico visto che ne sono state rimosse diverse tonnellate. Comincia a serpeggiare la convinzione che forse si puo' raggiugnere l'obiettivo di ripulire la piazza prima del 6 aprile giorno dell'anniversario del sisma.
Fra i partecipanti oggi anche il vescovo ausiliare monsignor Giovanni D'Ercole che e' arrivato all'improvviso in mezzo alla gente e si e' messo a riempire una carriola con detriti. C'e' stata qualche velata contestazione da parte di qualche isolato nei confronti del presule. Ma monsignor D'Ercole non si e' scomposto ed ha proseguito nel suo impegno confermando a quanti lo hanno avvicinato la volonta' di stare in mezzo alla gente per partecipare attivamente alla ricostruzione e rinascita della citta'. |
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