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Lo yoga risolve anche i problemi della vecchiaia;
con esercizi dolci si possono sciogliere le rigidità
dovute all’età e allo stress, regalando all'anziano
una qualità della vita migliore. Gli esercizi più
adatti sono sicuramente gli asana, posizioni semplici, in
cui gli arti sono i veri strumenti ginnici, facendo da peso
e contrappeso. Praticare gli asana sviluppa agilità,
equilibrio, resistenza, aumenta la vitalità. Le asana
si sono perfezionate nei secoli così da esercitare
ogni muscolo, nervo e ghiandola del corpo; assicurano un bel
fisico, forte ed elastico e tengono il corpo lontano dalle
malattie ma soprattutto esse allenano e disciplinano la mente.
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Ecco alcuni asana adatti a tutti ma
soprattutto a chi non è più giovanissimo. |
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Tadasana o posizione
della montagna, una posizione apparentemente molto
semplice ma da cui si può trarre grande giovamento.
Nel Tadasana bisogna stare ben eretti a piedi uniti
con le braccia distese lungo il corpo. Piedi uniti,
alluci e talloni devono toccarsi, ginocchia unite,
cercare di sollevare le rotule, e contrarre le anche
tendendo i muscoli dietro le cosce. Petto in fuori,
pancia in dentro, collo ben dritto. Immaginate per
mantenere la posizione di essere tirati verso l’alto
da un filo. Distribuite il peso del corpo su tutti
e due i piedi e non solo su piante o talloni e punte
dei piedi. Per trovare il modo perfetto di distribuire
il peso oscillate un po’ a destra e un po’
a sinistra. Rimanete in posizione per qualche minuto,
con gli occhi chiusi e respirando e concentrandovi
sul respiro. Questo esercizio irrobustisce le gambe,
aumenta la forza fisica. |
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| Dandasana o posizione
del bastone, seduti con le gambe in avanti, schiena
dritta, braccia tese lungo il busto, mani poggiate
al pavimento con i palmi rivolti in avanti e le
gambe tese come un bastone appunto, ginocchia rigide
e piedi in avanti. Tenere la posizione per mezzo
minuto, respirando normalmente, poi pian piano espirando
sciogliere la posizione. Questo esercizio elimina
il gonfiore dall’addome e previene i disturbi
gastrici. |
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Rotazione
della nuca sia nella posizione della montagna
che in quella dell’albero è possibile
effettuare delle rotazioni della nuca, inclinando
la testa a destra, in avanti, a sinistra e indietro,
mantenendo un movimento rotatorio dolce e continuo.
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| Posizione della spirale,
seduti, braccio destro teso in avanti e palmo della
mano teso in avanti. Divaricare e ruotare le dita
della mano in senso orario fino a rivolgere il palmo
verso l’alto. Poi chiudere le dita, partendo
dal mignolo fino al pollice, e ruota il polso da
sinistra verso destra. Aprire le dita a partire
dal mignolo. Ricomincia l’esercizio da capo.
Ripetere poi con la mano sinistra. Questo esercizio
è di grande aiuto a chi soffre di problemi
reumatici o articolari. |
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| Savasana, o posizione
del cadavere, è l’asana del rilassamento,
da effettuare alla fine di ogni seduta o tra un asana
e l’altro. Stesi supini, con le braccia laterali
al corpo, palmi rivolti verso l’alto, gambe distese,
talloni, uniti e punta dei piedi separate, la colonna
vertebrale deve aderire il più possibile al terreno.
Ma anche gambe divaricate con piedi rivolti verso l’esterno.
Occhi chiusi per cominciare a rilassare tutti i muscoli,
cominciate dai piedi. Attraverso la pratica del savasana
si eliminano la fatica e le tensioni, e si dà riposo
alla mente. In questa posizione è molto importante
ascoltare il corpo, partendo dai piedi fino a salire alla
nuca. Ascoltate il respiro e pian piano lo sentirete rallentare,
così come il battito cardiaco. Dopo questa fase
di rilassamento cominciate muovere, gradualmente tutto
il corpo. |
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